Giovedì 10 Luglio 2008
No Cav Day
Gli organizzatori del Pride: ‘Sul Pride molte falsità, Sabina Guzzanti non divenga il nuovo profeta della malainformazione’
Gli organizzatori del Pride nazionale precisano e smentiscono alcune affermazioni errate pronunciate sulla manifestazione da Sabina Guzzanti ieri da Piazza Navona
“È con estremo rammarico che siamo costretti a fare delle precisazioni e delle smentite a quanto dichiarato ieri sul palco romano del “No Cav Day” da Sabina Guzzanti rispetto al Pride di Bologna.
Non è vero che, visto che era stata negata Piazza San Giovanni a Roma, si è deciso di spostare il Pride a Bologna.
Il Pride di Roma si è svolto il 7 giugno proprio nella piazza da cui ieri parlava la Guzzanti, un pride bello e molto partecipato, ricco di contenuti politici e di rivendicazioni sociali come si fa a Roma tutti gli anni, ma evidentemente la Guzzanti non se n’è accorta. Un Pride che ha riempito Piazza Navona dopo che Piazza San Giovanni era stata negata dalla nuova giunta di destra, un fatto grave e antidemocratico. Gli organizzatori del Pride di Roma hanno però condotto una trattativa serrata - dice bene Guzzanti - a quel diniego si risponde con durezza e i nostri compagni romani lo hanno fatto. A nulla è valso, ma il pride di Piazza Navona è stato un successo.
In tutto ciò nulla c’entra il Pride di Bologna, manifestazione nazionale la cui locazione è stata annunciata un anno e mezzo fa, e che il 28 giugno sotto le torri ha portato 200.000 persone.
Sorprendono anche le critiche su ‘Italo’ uno dei tanti personaggi della campagna BolognaPride proprio perché provengono da una comica, che dovrebbe dunque conoscere molto bene i meccanismi di ridicolizzazione che passano attraverso il ribaltamento dello stereotipo. Italo per noi è il gay di estrema destra che non riesce a risolvere la contraddizione di militare in un’area politica che i gay li massacra e di essere allo stesso tempo innamorato di un suo camerata; Italo dunque picchia i ‘froci’ proprio perché ‘frocio’.
‘Italo’ è un affondo a quell’ideologia machista che animerebbe le tante balde ‘teste rasate’, una presa in giro pesante perché ribalta lo stereotipi del ‘virilissimo’ fascista.
Sabina Guzzanti è riuscita ad equivocare tutto questo, sostenendo erroneamente che c’erano bandierine di Italo sul palco, ma sopratutto affermando che l’uso di Italo era direttamente collegato alla volontà del Pride di non prendere posizioni antifasciste.
Affermazione incredibile e offensiva per la storia politica di ognuno di noi e per il modo e il senso che abbiamo voluto dare anche a questo Pride, che per la prima volta nella storia dei Pride italiani ha avuto l’adesione dell’ANPI.
“Ci saremmo aspettati un po’ più di attenzione prima di fare affermazioni di questa portata, sarebbe bastato che Sabina Guzzanti si fosse informata un po’ meglio. La credibilità per chi fa satira è la cosa più importante di tutte: il pubblico deve sapere che quello che sente è fondato su notizie vere, avvallate, controllate, ricontrollate, super-controllate. Proprio per tale ragione la satira è la forma di comicità più difficile, se la verità delle affermazioni nascoste dalla maschera viene meno l’intero castello si scioglie come sabbia sotto un’onda. ”
Il Comitato Organizzatore del Bologna Pride 08



















