Venerdì 27 Giugno 2008

Nota stampa Bologna Pride su affermazioni ministro Maroni

A ridosso della manifestazione di orgoglio lesbico, gay transessuale che si svolgerà domani a Bologna l’appello degli organizzatori :
‘Si sta tornando alle schedature fasciste, il Pride di Bologna sarà una grande manifestazione democratica per i diritti civili di tutti, domani la società scenda in piazza con noi’

I portavoce del Pride che si svolgerà domani a Bologna commentano le ultime battute del Ministro degli Interni: ‘Ultimo raccapricciante segnale la volontà mostrata dal Ministro dell’Interno Maroni di schedare i minori rom che abitano nei campi nomadi. Nonostante la sua ridicola giustificazione, la tutela dei bimbi che “hanno diritto a restare” (mentre gli altri? Sono da buttare via?), il paragone con l’epoca fascista sorge spontaneo.

Questo genere di metodi, che mira a schedare chi è diverso rispetto allo standard di maschio bianco eterosessuale cattolico, non può non preoccuparci. Quali erano i gruppi tradizionalmente schedati nel periodo fascista? Gli ebrei, i rom, gli omosessuali, le prostitute.
Oggi siamo ancora i primi a essere vittime della violenza feroce che si è scatenata da quando questo governo si è insediato.
Chiediamo a tutte le forze politiche, ai singoli, alle associazioni di prendere posizione contro fatti gravi come questo, e di vigilare sulla salute del nostro sistema democratico. Un sonnacchioso disinteresse da parte della popolazione può facilmente scivolare nel consenso nei confronti di iniziative antidemocratiche, discriminanti e ideologicamente violentissime’.