Giovedì 12 Giugno 2008
Paola Concia incontra Mara Carfagna
Comitato Pride “Onorevole a nome di chi parla?”
Dopo un mese di dichiarazioni della Carfagna, vergognose per un ministro della Repubblica, una deputata del PD che ha come merito di essere l’unica lesbica dichiarata del Parlamento, è andata dal Ministro per uno scambio cordialissimo di battute.
La Carfagna ci ha detto che: siamo esibizionisti, volgari, senza speranza, che dovremmo stare a casa, che non ci sono discriminazioni, che il Pride dovremmo abbandonarlo… “Adesso che io, Paola Concia, le ho spiegato, ha capito”. Il Ministro, grato di questa apertura di credito fatta a nome del movimento LGBTQ italiano da parte di chi non ci ha mai militato, ringrazia e la congeda. Tutto per un trafiletto. Troppo onore.
All’On. Concia chiediamo a nome di chi parla? Come rappresentante omosessuale del Partito Democratico è infatti libera di fare e affermare ciò che vuole come ha fatto, ma il pensiero del movimento è distante da quelle affermazioni.
Più e più volte da parte del movimento omosessuale, e non solo, si è fatto rilevare quanto il mondo politico sia lontano dalle considerazione e dalle esigenze reali dei cittadini italiani. Azioni come questa sono esemplari della crisi in cui versa la politica italiana.
La questione della rappresentanza è un punto troppo serio per essere venduto per poche righe sul Corsera.
Portavoce del Pride Nazionale
Paola Brandolini - Segreteria Nazionale Arcilesbica
Marcella Di Folco - Presidentessa Movimento Identità Transessuale
Emiliano Zaino - Segreteria Nazionale Arcigay



















