Mercoledì 21 Maggio 2008
Rassegna di Teatro Lesbico
Al Locomotiv stasera due spettacoli di teatro lesbico, in occasione del Pride
I due spettacoli che costituiscono questa breve rassegna problematizzano la realtà politico-sociale utilizzando uno sguardo lesbico, che si unisce ad un alto livello di espressione artistica.
Il teatro si conferma in questo festival come mezzo privilegiato per portare il pubblico ad un alto livello di riflessione in merito alle tematiche che coinvolgono direttamente le lesbiche. I due spettacoli si rivolgono allo spettatore in modo molto diretto entrando in contatto con il pubblico e la sua emotività , attraverso il concetto di pre-espressività teorizzato dall’antropologia teatrale.
Le dita lesbiche è il titolo suggestivo dello spettacolo di e con Eleonora Dall’Ovo. In scena, a partire dalle ore 22:00 fino alle 22:30, le dita lesbiche prendono parola, si raccontano e rispondono a tono a quanto rivela uno studio della Berkeley University compiuto da eminenti scienziati. Essi affermano che le dita lesbiche si distinguono da quelle eterosessuali, perché più corte, a causa di una maggiore esposizione agli ormoni maschili, subita nell’utero materno. Un gioco di ombre dove la lunghezza delle dita non conta, ma solo ciò che si desidera e si tocca.
Subito dopo il primo spettacolo, una breve pausa e poi verso le 22:45 al via la seconda pièce - in anteprima nazionale - dal titolo Sola ma non troppo, lo Spettacolo Comico Civico a cura di Mikamale Teatro, di e con Mikaela Cappucci. Il monologo sarà accompagnatao dalla musica della fisarmonica di Luigi Flocco e dal contrabasso di Camilla Missio. “Sola ma non troppo†parla della disarmante lotta di un’elegante signora che tra il dire e il fare scelse il tacere. Parodia degli anni del feroce fascismo in cui essere donna era possibile, essere madre necessario, essere lesbica impossibile.
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Eleonora Dall’Ovo
Attrice, drammaturga e regista si forma con il Teatro del Buratto, Marco Baliani, Elio de Capitani e Judith Malina dai quali apprende le tecniche fondamentali del Teatro Povero e del Teatro di Narrazione. Nel 1990 inizia a scrivere spettacoli per ragazzi e adulti per la “Cooperativa Teatrale la Baracca di Monza†e nel 1997 ne diviene direttrice artistica. In quegli anni i suoi più importanti progetti teatrali rimangono Terre non promesse, Cieli di guerra, Una fame dell’altro mondo messi in scena con la collaborazione di Emergency, Unicef e Acnur; questi insieme con Mary, Mary, Mary Poppins, Pagine gialle, Frammenti di Resistenza e Ad arrotolar scalda-ranci e piegar lenzuola hanno girato nelle più importanti piazze italiane. Nel 2005, nel 2006 e 2007 l’Unione Femminile Nazionale le affida la organizzazione e la direzione di una rassegna di teatro e inventa Teatrhalìe, Le Muse del Teatro, una rassegna tutta al femminile volta a promuovere il teatro scritto e diretto dalle donne. La constatazione che il teatro realizzato da artiste lesbiche è ancora invisibile la portano a scrivere e autoprodurre spettacoli che narrano con ironia le storie e le problematiche della comunità lesbica nostrana. Gli spettacoli, tutti connotati dalla rottura della quarta parete, in un gioco continuo di provocazione e complicità con il pubblico, in cui esso stesso diventa un vero e proprio interlocutore scenico, sono: L’indiscreto fascino dell’essere lesbica del 1996 attraverso il quale vengono narrate le peripezie di una donna che fa il proprio coming out sul lavoro e in famiglia, Spiragli di coppia del 1997 in cui due lesbiche cercano maldestramente alternativi modelli alla coppia chiusa, Slègami del 1998 nel quale la stessa coppia cerca di sarlvarsi dalla Sindrome della Morte del Letto Lesbico con pratiche sadomaso, Le Dita lesbiche e Siamo belle, siamo tante, ma non sai quante del 2000 nei quali si ironizza sulla comunità lesbica e Sogno di una notte d’estate con intermezzo lesbico del 2002, riscrittura del capovolavoro di Shakespeare in chiave omoerotica. Nel 2001 organizza La lunga notte del teatro lesbico e interpreta il cortometraggio Cara Sara scritto e diretto da Luisa Sax. Svolge laboratori di teatro nella comunità lesbica e nelle scuole di ogni ordine e grado . Nel 2005 ha collaborato con Gay Tv, come Vj, nella trasmissione Solo noi by night. Ha appena pubblicato per la casa editrice Il Dito e la Luna, la prima antologia di teatro lesbico ScAtti di teatro lesbico.
Mikaela Capucci
Mikamale Teatro nasce nel 2006 con l’intenzione di sostenere emotivamente una serie di personaggi senza quiete venuti al mondo con la “sindrome†di egocentrismo e la “patologia†della critica sociale; l’attrice Mikaela Cappucci è l’autrice di questi personaggi, dei loro testi e delle musiche che farciscono gli spettacoli finora andati in scena. La sua ricerca drammaturgica è, in questo momento, incentrata sul concetto della possibilità come necessità scenica, possibilità intesa come eventualità , occasione, opportunità , condizione, occorrenza ed evenienza. Il suo percorso teatrale inizia dall’incontro agognato con il teatro popolare, continua con lo studio della maschera e della Commedia dell’Arte, incontra la soggettività del clown, approfondisce la comicità del teatro cabaret e si consolida nella messa in scena dello Spettacolo Comico Civico.La dimensione apparentemente ludica dei suoi spettacoli, la rappresentazione come “evacuazione cognitivaâ€, il palcoscenico come “spogliatoio†le hanno sempre regalato un confronto schietto con il pubblico che lei stessa considera uno specchio intransigente ed equilibrista. Le catechesi “spirituali†con protagonista Suor Melodia, nelle quali parole maledette (e anche “dettemaleâ€) come laicità , femminismo, omosessualità e libertà sono ironicamente confrontate e necessariamente affiancate a santità , ricettività , malattia e devozione.
Ingresso 5 euro, Riservato ai soci Arci/Arcilesbica/Arcigay



















